Sempre più gay sposati si confessano dopo i 40 anni.

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Negli ultimi anni sono state condotte rigorose indagini per capire il fenomeno dell’acting out gay dopo i 40 anni. La sempre maggiore frequenza di questo fenomeno che va a coinvolgere migliaia di coppie tradizionali, dopo anni di apparente felice convivenza, ha destato l’interesse dell’opinione pubblica e degli psicologi che hanno iniziato a porsi una serie di quesiti.

Innanzitutto ci si chiede come possa avvenire che raggiunta la maturità, un uomo scopra da un momento all’altro di essere gay, oppure invece se questa rivelazione non sia soltanto una pura giustificazione sociale, in quanto le tendenza sessuale era già ben chiara da molti anni prima.
Tenendo sempre presente che ogni persona è un mondo a sé, e che ciò che vale per un campione statistico potrebbe non valere per moltissimi singoli individui, sembra che la risposta stia nel mezzo. In altri termini: gay non si diventa, ma si nasce, o comunque una tendenza latente presente già dall’adolescenza non necessariamente condurrà all’omosessualità, tuttavia è condizione necessaria affinché si verifichi l’acting out dell’età adulta, in cui i gay maturi confessano apertamente il proprio orientamento sessuale.

Il feto umano nasce fisiologicamente bisessuale, e soltanto in un secondo tempo sviluppa caratteristiche fisiche appartenenti al sesso espresso dai propri geni. Caratteristiche che verranno poi estese anche in ambito funzionale, psicologico e sociale.
La domanda se l’aumento di queste mature confessioni segua l’andamento di un analogo aumento nella popolazione degli uomini gay, potrebbe allora presentare un vizio di forma. In sintesi potremmo scoprire che, se si escludono i casi legati alle mode e alle tendenze del momento, la percentuale di popolazione gay rispetto a quella etero è praticamente identica rispetto a quella di decenni fa.

Cosa è cambiato allora?

Probabilmente sono variate le coordinate sociali all’interno delle quali ci stiamo muovendo. Senza negare gli atteggiamenti omofobi che continuano a persistere in alcune nicchie di popolazione, e di velata intolleranza ai gay, ancora abbastanza frequente un po’ ovunque, è evidente come il mondo gay, oggi, riesca a vivere la propria condizione con più naturalezza rispetto a pochi anni fa.
Non sarebbe, allora, variata l’incidenza di individui sposati che superati i 40 anni scoprono di essere gay e decidono di confessarlo e vivere da quel momento in poi un nuovo stile di vita, bensì sarebbe aumentata la percentuale di individui gay, già da tempo consapevoli di esserlo, che hanno deciso di farne comunicazione pubblica e vivere finalmente alla luce la propria condizione, favoriti soprattutto da una, almeno apparente, maggiore tolleranza sociale a queste tematiche.

Acting out di questo genere sono sicuramente liberatori e apportatori di nuove energie vitali da una parte, e dolorosi per l’altra parte della coppia (la moglie), che potrebbe vivere la storia passata come un lungo tradimento. A questo proposito è difficile argomentare in merito, se non dicendo che se il sentimento fra l’uomo e la donna era genuino, molto probabilmente anche ora, potrebbe sicuramente conservarsi, magari virando verso la tonalità dell’amicizia.

Baffogay.com nella sua sezione ‘racconti’ mostra molte storie vere, realmente accadute a gay maturi che in qualche maniera potrebbero riassumere ciò che abbiamo detto fino a ora. Sono punti di vista interessanti, variegati e anche molto stimolanti in senso erotico.
Forse varrebbe la pena farci un salto e leggerne qualcuna.

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